Palermo dintorni

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My House Palermo Casa Vacanze da vedere nei dintorni.

Il centro storico di Palermo è uno dei più ricchi d'Europa. Ogni angolo è intriso di storia, meraviglie architettoniche e folklore. Qui di seguito ti proponiamo solamente alcune delle bellezze presenti nella splendida città di Palermo nei dintorni degli appartamenti.


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Gen 2019

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Il Castello della Zisa

La Zisa, edificio del XII secolo, risale al periodo della dominazione normanna in Sicilia. La sua costruzione fu iniziata sotto il regno di Guglielmo I e portata a compimento sotto quello di Guglielmo II. La Zisa delle origini era una residenza estiva creata nelle vicinanze della città per il riposo e lo svago del sovrano. I Normanni, subentrati agli Arabi nella dominazione dell'Isola, furono fortemente attratti dalla cultura dei loro predecessori. I sovrani vollero residenze ricche e fastose come quelle degli emiri ed organizzarono la vita di corte su modello di quella araba, adottandone anche il cerimoniale ed i costumi. Fu così che la Zisa, come tutte le altre residenze reali, venne realizzata alla maniera "araba" da maestranze di estrazione musulmana, guardando a modelli dell'edilizia palazziale dell'Africa settentrionale e dell'Egitto, a conferma dei forti legami che la Sicilia continuò ad avere, in quel periodo, con il mondo culturale islamico del bacino del Mediterraneo.Il nome Zisa deriva probabilmente da al-Azîz (che in lingua araba significa nobile, glorioso, magnifico). Il vocabolo (in caratteri nashi), rinvenuto nella fascia epigrafica del vestibolo dell'edificio, denota la caratteristica d'uso islamico di contraddistinguere con un appellativo gli edifici civili più importanti.

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Gen 2019

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La Cattedrale di Palermo

La Cattedrale di Palermo, dedicata alla Vergine Maria Santissima Assunta in cielo, è un complesso architettonico composto in diversi stili, dovuti alle varie fasi di costruzione. Eretta nel 1184 dall'arcivescovo Gualtiero Offamilio sull'area della prima basilica che i Saraceni avevano trasformato in moschea, ha subito nel corso dei secoli vari rimaneggiamenti; l'ultimo è stato alla fine del Settecento, quando, in occasione del consolidamento strutturale, si rifece radicalmente l'interno su progetto di Ferdinando Fuga. Posta nella più antica area sacra di Palermo dove già i fenici, i ' romani, i bizantini e gli arabi avevano elevato i loro luoghi di culto, si affaccia su un vasto piano sistemato dall'arcivescovo Simone dì Bologna nel 1452 dove sorgeva una chiesa bizantina che gli arabi avevano trasformato in moschea ed i normanni avevano restituito al culto cristiano.

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Gen 2019

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Teatro Politeama

Il Teatro Politeama Garibaldi si trova sulla Piazza Ruggero Settimo (a sua volta usualmente denominata Piazza Politeama) al centro di Palermo. Il valore di questa costruzione sta nell'esaltazione della funzione sociale del teatro come "teatro del popolo" con l'enorme sala a ferro di cavallo (che nel 1874 poteva contenere cinquemila spettatori) con due file di palchi, dominata da una grande galleria articolata in due ordini. Nel 1859, benché la città di Palermo fosse ben fornita di teatri pubblici, prese corpo l'idea di bandire un concorso internazionale per la costruzione di un nuovo teatro da intitolare a Ferdinando II che sarebbe dovuto sorgere in Piazza Marina. Il teatro venne ritenuto dalla Municipalità palermitana un bisogno fondamentale. Doveva essere un'opera di grande importanza e valenza per la Città con lo scopo anche di impiegare una gran massa di artigiani ed artisti, soprattutto, locali.

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Gen 2019

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Mercato Storico del Capo

l Capo è un noto quartiere e mercato di Palermo insieme ad altri denominati Ballarò, La Vucciria, Lattarini. È un animatissimo mercato alimentare; i colori, l'animazione delle bancarelle caratterizzano la vivacità di esso rendendolo attivo tutti i giorni, dando la possibilità di acquistare sia generi alimentari sia altre mercanzie. Uno degli ingressi principali al mercato è quello di Porta Carini, nei cui pressi è il Palazzo di Giustizia. Caratteristico è il nome di alcune delle strade che si trovano in questa zona: via "Sedie volanti", via "Scippateste", via "Gioia mia". Quartiere popolarissimo, si formò in età musulmana, oltre il corso del Papireto (uno di primi fiumi oggi sotterranei da cui fu fondata l'antica città fenicia), ed era abitato dagli Schiavoni, pirati e commercianti di schiavi.Fondamentalmente il mercato è sempre stato luogo particolare per la vendita della carne, anticamente nelle vicinanze esisteva il macello civico detto “bocceria nuova” per la macellazione di becchi e altri animali, diverse sono le “carnezzerie” (termine dialettale conseguente alla dominazione spagnola) e non macellerie come vengono comunemente chiamate, presenti e, le beccherie “chianche” che vendono carne di castrato tagliata tradizionalmente nella “chianca” (dal latino "planta"), un grosso ceppo d’albero, da qui la definizione.

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Gen 2019

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Catacombe dei Cappuccini

La mummificazione è una tradizione antichissima che in Sicilia ha preso particolarmente piede e le Catacombe dei Cappuccini di Palermo costituiscono l’espressione più alta di questa tradizione, in ragione del numero di corpi conservati al loro interno. Lo stato di conservazione degli innumerevoli cadaveri esposti rendono il cimitero del Convento dei Frati Cappuccini, conosciuto come le Catacombe dei Cappuccini di Palermo, uno dei luoghi più impressionanti da visitare al mondo. Uno spettacolo macabro che mette in evidenza gli usi, i costumi e le tradizioni della società cittadina palermitana che visse dal XVII al XIX secolo. Un patrimonio culturale unico nel suo genere che in tanti secoli di storia ha attirato e affascinato curiosi da tutto il mondo, tra cui moltissimi intellettuali, poeti e scrittori come Alexandre Dumas, Mario Praz, Guy de Maupassant, Fanny Lewald e Carlo Levi. Un luogo talmente suggestivo cui non rimase insensibile neppure Ippolito Pindemonte che visitò le Catacombe dei Cappuccini il 2 novembre 1777 e le decantò nei versi dei suoi "Sepolcri":

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